Eppur si muove! Il nostro quartiere si sta riorganizzando.

Con questa frase celebre della lingua italiana si vuole iniziare un novo capitolo, quello che vede protagonista il quartiere la Leccia a Livorno.

Se capiti , per caso, a la Leccia sembra che il tempo si sia fermato, niente è stato infatti aggiunto, migliorato o ritoccato. Una vecchia fornace abbandonata ti da il benvenuto in via di collinaia, il circolo anziani appena di fronte che casca a pezzi e poi grandi e grandissimi spazi verdi inutilizzati come a dover trovare ancora ancora il loro scopo di esistere.

E poi il famoso centro commerciale la Leccia, invecchiato ma vivo, dove le persone si recano per fare commissioni di mattina e pomeriggio dove incredibilmente permane la ludoteca Gianburrasca, che io stessa frequentavo da bambina e che non è cambiata di una virgola.
Qualcosa però si sta muovendo, grazie ad un gruppo di residenti il quartiere ha partecipato attivamente al progetto “Quartieri Ecosolidali” promosso dal palazzo comunale e finanziato dalla regione toscana, che punta a promuovere la cittadinanza attiva, per creare una rete tra scuole, singoli cittadini, categorie e associazioni al fine di tutelare i beni comuni e intraprendere azioni di miglioramento. Noi come quartiere, ci siamo aggiudicati un finanziamento!  E anche se non è ancora stato trasmesso l’importo, vogliamo farlo fruttare il più possibile. Come un piccolo seme che diventa una quercia, o una scintilla in grado di incendiare aree sconfinate.

Progetto proposto in occasione di “Quartieri Ecosolidali” del 9.5.2018

Molte le idee, tantissime le necessità. La prima in assoluto dar vita ad una associazione, così come hanno fatto altri quartieri, per dare una vera struttura ad un gruppo che dovrà muoversi nella stessa direzione per veder raggiungere gli stessi obbiettivi comuni.

trovare ispirazione dai luoghi belli del mondo. Hulumale – Maldive.

Siamo pronti ad accogliere tutti, belli e brutti, ad una sola  condizione, che chi entra nel gruppo porti le proprie passioni e le condivida con gli altri e così da ri-accendere quello spirito di quartiere che sotto sotto non ha mai smesso di pulsare.

 

 

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