Un pezzettino della nostra storia (dal 1985 alla fine anni ’90)

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Per una città migliore bisognerebbe proprio ripartire dal passato, perché quelli furono anni veramente fecondi di iniziative, di entusiasmo e di speranze.

Il quartiere, costituito da palazzi multiformi, veniva definito “quartiere dormitorio”.
Noi, un gruppo affiatato di residenti, avvertivamo l’esigenza di creare un punto di riferimento, volevamo dare un’anima a questo agglomerato di nuove case e la definizione che ci veniva attribuita, ci stava stretta.

Decidemmo di dare vita ad un’associazione “Associazione culturale e sportiva La Leccia” che si occupava di attività ed iniziative rivolte ai più giovani di carattere culturale e sportiva. Il nostro intento era quello di unire in una positiva collaborazione tutte le componenti del quartiere: La biblioteca prima e la ludoteca dopo, il Centro sociale gestito dagli anziani, la comunità parrocchiale SS. Annunziata dei Greci guidata dal parroco don Giorgio Eschini quando la chiesa era a villa La leccia e non era ancora sorta la nuova chiesa di via Olanda. Per prima cosa organizzammo una festa di quartiere, da svolgersi ogni anno: “Primaverallaleccia”, ispirato al risveglio della natura comunque presente nel nostro territorio, per l’abbondanza di spazi verdi e la vicinanza delle colline.

Prima edizione di “primaverallaleccia”

Però ci occorreva una sede dove riunirci ed allora ci rivolgemmo al Presidente della Circoscrizione 7 (a quel tempo le Circoscrizioni erano 10): il Sig. Nando Marinai, una persona veramente squisita, un vecchio operaio del Cantiere con una immensa cultura da autodidatta, profondo conoscitore di Livorno e della sua storia. Marinai capì al volo le nostre intenzioni ed il ruolo positivo che avremmo potuto svolgere e ci assegnò una stanza dell’edificio che ospitava la biblioteca circoscrizionale, proprio all’interno del centro commerciale. L’amministrazione successiva chiuse la biblioteca e destinò i locali all’attuale Ludoteca. Sia con l’una che con l’altra istituzione la nostra associazione instaurò fecondi rapporti di collaborazione, così come con i successivi Presidenti di Circ. Roberto Bufalini e del Consiglio di Zona Giuseppe Nocera.

Per fare iniziative occorrevano un po’ di soldi ed allora decidemmo di dar vita ad un giornalino con il programma dettagliato delle manifestazioni che duravano almeno un paio di settimane. In questo giornalino inserivamo la pubblicità delle botteghe del Centro commerciale di quartiere e zone limitrofe, richiedendo in cambio un contributo. La circoscrizione ci aiutava un po’ con la logistica e stampando i manifesti.

Cosa facevamo? andiamo un pò alla rinfusa, seguendo i nostri ricordi:

– Organizzammo una corsa podistica grazie al contributo fondamentale del compianto Canzio Nevini (azzurro di atletica leggera) che si svolse in un percorso che partiva dal quartiere, arrivava a Monterotondo e ritorno. La Despar (il supermercato che c’era prima della Conad) mise a disposizione ricchi premi : prosciutti, salami, bibite,ecc.
-Dobbiamo anche dire che avevamo un nutrito gruppo di ragazzi e ragazze, prevalentemente impegnati sui temi ambientali. Più di una volta, con loro protagonisti e con la collaborazione dell’AAMPS che ci forniva guanti e sacchi, facemmo notevoli raccolte di rifiuti abbandonati in varie zone del quartiere. Questi nostri giovani, di loro iniziativa, si impegnarono anche diversi giorni a ripulire un tratto di spiaggia del Calambrone, ricevendo per questo un pubblico riconoscimento da parte dell’Assessore competente del Comune di Pisa.

Andando avanti nel racconto facemmo:

– Una estemporanea di pittura con successiva esposizione dei quadri, grazie all’aiuto fondamentale dei pittori Paolo Netto e Piero Mochi;
– Un concorso fotografico e successiva esposizione delle foto grazie all’organizzazione curata da Eugenio Doretti;
– Laboratorio costruzione di aquiloni e loro volo nei nostri prati, con la partecipazione di tanti bimbi;
– Concerto all’aperto degli allievi dell’Istituto Mascagni, grazie alla sensibilità del maestro Stefano Agostini;
– Concorso di poesia con lettura pubblica delle poesie premiate in una serata allietata dal concerto del gruppo giovanile dei Dahna (Organizzatore e presentatore il prof. Eustachio Fontana);
– Pizzata sotto le logge del centro commerciale con musica del gruppo di Simone (è in quella serata, 4 giugno 1994 che apprendemmo increduli della morte di Massimo Troisi);
– Balli popolari di gruppo con animazione in piazza da parte dell’associazione La Girandola;
– Animazione e teatro dei burattini da parte del compianto prof. Carlo Giorgi e di sua moglie Liana;
– Karaoke in piazza con la voce e strumentazione di Maurizio;
– Corso di chitarra;
– Corso di vetrata in collaborazione con la scuola media di Villa Corridi – prof. Sassu;
– Corso di Inglese con insegnante madrelingua;
– Corso di “Tombolo” (ricamo).
Un anno facemmo anche la prima sagra del seitan, grazie ad una associazione macrobiotica capeggiata da Luca Del Bimbo, con dibattiti a tema su varie medicine alternative; una proiezione notturna all’aperto di cartoni animati d’epoca; la messa in scena, nei nostri prati, di un suggestivo lavoro teatrale tratto da “Uomini e topi”, dell’omonimo romanzo di John Steinbeck.

L’elenco delle belle iniziative potrebbe continuare, ma adesso passiamo ad una fase successiva quando il Comune, con una variante al P.R.G., decise di procedere ad una ulteriore edificazione in un’area ritenuta ormai, da moltissimi cittadini, definitivamente destinata a verde pubblico.

Dall’Associazione scaturì l’idea di formare un ampio Comitato di protesta e di proposta per scongiurare quella ulteriore cementificazione. Furono messi a dimora alberelli in segno dimostrativo di una volontà ecologista e, grazie al professionale e disinteressato aiuto dell’architetto Franco Mannucci fu presentata una osservazione alla variante comunale ed il Comitato riuscì a convincere il Comune.
Ma non solo fu ottenuto democraticamente l’alt al cemento: il Comitato preparò un questionario chiedendo ai cittadini cosa avrebbero voluto in quelle aree verdi. Dalle risposte, i ragazzi della scuola media di villa Corridi (allora scuola G. Gamerra), grazie anche alla collaborazione del Preside e degli insegnanti, progettarono ed elaborarono un plastico che il Comune decise di adottare.

Nacquero così il parco comunale “Giotto” a fianco del centro commerciale ed il giardino botanico tematico con la segnalazione, pianta per pianta, di tutte le specie vegetali presenti ed un gazebo in legno centrale con l’illustrazione grafica riepilogativa dell’insieme (detto progetto vide la collaborazione fondamentale del dott. Fortunato Ingannamorte).

Articolo sul parco dietro e vicino il centro commerciale della Leccia.

Purtroppo gli atti di vandalismo deturparono il parco Giotto (per es. i canestri dei due campetti di basket sono stati continuamente divelti, messi nuovi ed ancora distrutti per diverse volte) e così, sempre per il vandalismo, il gazebo del giardino botanico fu sfregiato, i cartelli indicanti il nome delle varietà arboree distrutti e, in conseguenza di ciò, detto giardino fu recintato. Il parco Giotto fa oggi tristezza per il suo stato di degrado, ben rappresentato dall’unico vetusto scivolo per i bambini, al quale recentemente vandali hanno dato fuoco, mentre l’area a verde oltre il vialino dei cipressi è divenuto per una parte parcheggio di auto.

Per stanchezza gli ultimi volontari di questa associazione cessarono la loro attività devolvendo i pochissimi denari in cassa all’Associazione Medici Senza Frontiere.

Forse eravamo troppo ambiziosi e volevamo fare cose troppo in grande. Forse avremmo dovuto conservare un presidio per i cittadini, magari lasciando aperta la sede anche per poche ore di un solo giorno alla settimana, in attesa di tempi migliori e di rinforzi umani che sarebbero potuti arrivare. Ma con i forse non si fa la storia, così è andata.

DI
GIUSEPPE DEIDDA

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